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Antagonisti del recettore della trombina: Vorapaxar nei pazienti medicalmente gestiti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST


L'obiettivo di uno studio è stato quello di caratterizzare una popolazione gestita medicalmente in una coorte con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST ( NSTEACS ), e di valutare la prognosi e gli effetti di Vorapaxar ( Zontivity ) versus placebo.

Nello studio TRACER, 12.944 pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST sono stati trattati con terapia standard e Vorapaxar ( un antagonista dei recettori PAR-1 [ recettori attivati da proteasi ] ) oppure placebo.
Di questi, 4194 pazienti ( 32.4% ) non sono stati sottoposti a rivascolarizzazione durante il ricovero indice, e 8750 ( 67.6% ) sono stati sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ) o bypass aorto-coronarico ( CABG ).

I pazienti gestiti medicalmente erano eterogenei con differenti profili di rischio, tra cui 1.137 ( 27.1% ) che non erano stati sottoposti ad angiografia coronarica.
I pazienti sottoposti ad angiografia ma che erano stati selezionati per la gestione medica comprendevano quelli senza evidenza di una significativa malattia coronarica ( CAD ), quelli con precedente coronaropatia ma senza nuove lesioni significative, e quelli con lesioni significative che non erano stati sottoposti a rivascolarizzazione.

I tassi di eventi cardiovascolari erano più alti tra quelli senza angiografia e più bassi nel gruppo con angiografia ma senza malattia coronarica.

Nella coorte gestita medicalmente, i tassi di eventi a 2 anni riguardo l’endpoint primario ( morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus, ischemia ricorrente con riospedalizzazione, rivascolarizzazione coronarica urgente ) sono stati pari al 16.3% con Vorapaxar e al 17.0% con il placebo ( hazard ratio, HR=0.99 ), senza alcuna interazione tra farmaco e strategie di gestione ( p=0.75 ).

I tassi degli endpoint chiave secondari ( morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus ) sono stati pari a 13.4% con Vorapaxar e a 14.9% con il placebo ( HR=0.89 ), senza alcuna interazione ( p=0.58 ).

Vorapaxar ha aumentato il sanguinamento moderato / grave secondo i criteri GUSTO nei pazienti gestiti medicalmente ( hazard ratio aggiustato, aHR=1.46 ).

In conclusione, i pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del segmento ST che erano inizialmente in trattamento medico hanno presentato un elevato carico di fattori di rischio, e un terzo aveva coronarie normali.
L’esito della coorte gestita medicalmente era significativamente correlato al grado della malattia coronarica.
L'efficacia e la sicurezza di Vorapaxar sono apparse coerenti con i risultati complessivi dello studio. ( Xagena2014 )

Held C et al, Eur Heart J Acute Cardiovasc Care 2014; Epub ahead of print

Cardio2014 Farma2014


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