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52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Cambiamenti persistenti a lungo termine strutturali, funzionali e metabolici dopo cardiomiopatia indotta da stress o cardiomiopatia Takotsubo


La cardiomiopatia Takotsubo è una sindrome acuta da insufficienza cardiaca sempre più diffusa, accelerata da un intenso stress emotivo.
Sebbene vi sia un apparente rapido e spontaneo recupero della frazione di eiezione ventricolare sinistra, le conseguenze cliniche e funzionali a lungo termine della cardiomiopatia Takotsubo sono poco definite.

In uno studio caso-controllo osservazionale, sono stati reclutati 37 pazienti con cardiomiopatia Takotsubo precedente ( da più di 12 mesi ) e 37 soggetti di controllo abbinati per età, sesso e comorbilità.
I pazienti hanno completato il questionario MLHFQ ( Minnesota Living with Heart Failure Questionnaire ).

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a caratterizzazione clinica fenotipica dettagliata, compresa l'analisi dei biomarcatori sierici, test di esercizio cardiopolmonare, ecocardiografia e risonanza magnetica cardiaca, compresa la spettroscopia cardiaca 31P.

I partecipanti erano prevalentemente donne di mezza età ( 64 anni; 97% ).

Sebbene la cardiomiopatia Takotsubo si sia verificata 20 mesi prima dello studio, la maggior parte ( 88% ) dei pazienti aveva sintomi persistenti compatibili con insufficienza cardiaca ( mediana 13 al questionario MLHFQ ) e limitazioni cardiache durante il test di esercizio fisico ( ridotto consumo di ossigeno di picco, 24 vs 31 ml/kg/min; P minore di 0.001; aumento di pendenza VE/VCO2, 31 vs 26; P=0.002 ).

Nonostante normale frazione di eiezione ventricolare sinistra e biomarker sierici, i pazienti con precedente cardiomiopatia Takotsubo avevano alterati indici di deformazione cardiaca ( ridotto sforzo circonferenziale apicale, -16 vs -23%; P minore di 0.001; sforzo longitudinale globale, -17 vs -20%; P=0.006 ), valori di mappatura T1 nativi aumentati ( 1.264 vs 1.184 ms; P minore di 0.001 ) e stato energetico cardiaco compromesso ( rapporto fosfocreatina / gamma-adenosina trifosfato, 1.3 vs 1.9; P minore di 0.001 ).

In conclusione, contrariamente alle precedenti percezioni, la cardiomiopatia Takotsubo ha conseguenze cliniche di lunga durata, tra cui una compromissione sintomatica e funzionale dimostrabile, associata a disfunzione cardiaca subclinica persistente.
I risultati dimostrano che dopo la cardiomiopatia Takotsubo, i pazienti sviluppano un fenotipo persistente a lungo termine di insufficienza cardiaca. ( Xagena2018 )

Scally C et al, Circulation 2018; 137: 1039-1048

Cardio2018



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