Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Omecamtiv Mecarbil sicuro ed efficace nei pazienti con scompenso cardiaco cronico


Omecamtiv Mecarbil è risultato associato a una serie di miglioramenti strutturali e funzionali a livello cardiaco in uno studio di fase 2 nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica.

Lo studio COSMIC-HF ha valutato la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia di Omecamtiv Mecarbil, un nuovo attivatore selettivo della miosina cardiaca.

In modelli animali e in vitro, questo farmaco sperimentale ha dimostrato di aumentare la durata della sistole e la gittata sistolica, con nessuno degli effetti negativi degli altri farmaci che aumentano la funzionalità cardiaca, come l'aumento del calcio miocardico, dP/dT [ contrattilità del ventricolo sinistro ] o la richiesta miocardica di ossigeno.

Sono stati presentati i risultati della fase di espansione dello studio COSMIC-HF, in cui 448 pazienti ( età media 63 anni ) con insufficienza cardiaca cronica sono stati randomizzati a ricevere Omecamtiv Mecarbil 25 mg due volte al giorno; Omecamtiv Mecarbil 25 mg due volte al giorno per 8 settimane, quindi titolato a 50 mg due volte al giorno ( gruppo PK-titolazione ), oppure placebo.
I pazienti sono stati trattati per un totale di 20 settimane.

Tutti i pazienti erano in classe NYHA II o III e avevano la frazione di eiezione del ventricolo sinistro ( FEVS ) inferiore o uguale a 40%.

Gli endpoint comprendevano: tempo di eiezione sistolica, gittata sistolica, frazione di accorciamento del ventricolo sinistro e frazione di eiezione del ventricolo sinistro, così come i vari parametri strutturali.

Dopo 24 settimane, rispetto al gruppo placebo, entrambi i gruppi Omecamtiv Mecarbil hanno migliorato il tempo di eiezione sistolica ( gruppo 25 mg: P inferiore a 0.001; gruppo PK-titolazione: P inferiore a 0.001 ) gittata sistolica ( gruppo 25 mg: P = 0.004; gruppo PK-titolazione: P= 0.022 ) e l’accorciamento frazionale del ventricolo sinistro ( gruppo 25 mg: P= 0.017; gruppo PK-titolazione: P=0.013 ), mentre il gruppo 25 mg ha migliorato la FEVS ( P=0.025 ) e il gruppo PK-titolazione ha mostrato una tendenza verso il miglioramento della FEVS ( P=0.063 ).

Rispetto ai controlli, il gruppo PK-titolazione ha ridotto il diametro telesistolico del ventricolo sinistro ( P=0.003 ), il diametro telediastolico del ventricolo sinistro ( P= 0.013 ), il volume telesistolico del ventricolo sinistro ( P=0.005 ) e il volume telediastolico del ventricolo sinistro ( P=0.021 ).
Il gruppo 25 mg ha mostrato un più basso volume telesistolico del ventricolo sinistro, rispetto al gruppo placebo ( P= 0.019 ), ma gli altri parametri strutturali non hanno presentato differenze in modo significativo.

Il gruppo PK-titolazione, rispetto ai controlli, ha presentato più bassa frequenza cardiaca ( P= 0.007 ) e più bassi livelli del frammento N-terminale del propeptide natriuretico di tipo B ( P=0.007 ), mentre il gruppo 25 mg ha presentato più bassi livelli di NT-proBNP ( P=0.021 ), ma non più bassa frequenza cardiaca ( P=0.218 ).

Gli eventi avversi si sono verificati nel 61% dei pazienti assegnati al placebo ( sospensione del trattamento nell’8% ) e nel 63% di quelli assegnati a entrambi i gruppi Omecamtiv Mecarbil ( interruzione del trattamento nel 7% ), mentre gli eventi avversi cardiaci gravi si sono verificati nel 13% di quelli assegnati al placebo e nel 12% di quelli che avevano assunto Omecamtiv Mecarbil. ( Xagena2015 )

Fonte: American Heart Association ( AHA ) Meeting, 2015

Cardio2015 Farma2015


Indietro